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Francoise Calcagno

Date: 03/31/2008
Owner: Francoise Calcagno
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LUSTWANDELN, miele zafferano lavanda - Kristina Bastian

Date: 04/02/2008
Owner: Francoise Calcagno
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Tags: 2008, April
in viaggio con marco polo

Album: In viaggio con Marco Polo

Date: 04/23/2008
Owner: Francoise Calcagno
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"Perrin a Venezia" di Jorge Gonzalez Perrin presso Françoise Calcagno Art Studio

Date: 03/31/2008
Owner: Francoise Calcagno
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Tags: March, 2008
mappa della memoria per sito

Album: Mappa della memoria

Date: 04/23/2008
Owner: Francoise Calcagno
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Finis Terrae Roberto Antico

Date: 04/10/2008
Owner: Francoise Calcagno
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A Misura d'Uomo - Vittorio Bustaffa e Nicola Biondani

show full show summary

Inaugurazione: sabato 30 agosto 2008, ore 18.00
In mostra fino al 21 settembre
Orari: da domenica a giovedì 15:30/19:30
Altri orari su appuntamento
A cura di Francesca Ruth Brandes
Presso:Françoise Calcagno Art Studio

Inaugurazione: sabato 30 agosto 2008, ore 18.00
In mostra fino al 21 settembre
Orari: da domenica a giovedì 15:30/19:30
Altri orari su appuntamento
A cura di Francesca Ruth Brandes
Presso:Françoise Calcagno Art Studio
Campo del Ghetto Nuovo 2918
30121 Venezia
Info:(+39) 041 7792011
info@calcagnoartstudio.com
www.calcagnoartstudio.com

Dal 30 agosto la galleria Françoise Calcagno Art Studio presenta “A MISURA D’UOMO”, esposizione personale di Vittorio Bustaffa, pittore e Nicola Biondani, scultore, alle prese con il tema della rappresentabilità dell’umano.

I due artisti, giovani, ma già affermati protagonisti della scena contemporanea italiana, lavorano sulla figura con modalità tra loro diversissime e, in qualche modo, inversamente proporzionali: Bustaffa, impegnato nel rappresentare la costruzione (che avviene con un’autonomia sorprendente e, spesso, difficilmente governabile); Biondani, teso a costruire la rappresentazione di figure sempre più archetipiche e trans-temporali.

La struttura magmatica delle presenze bustaffiane, di aereo plasticismo, si coniuga allora con il grafismo scultoreo della scultura di Biondani, definendo una situazione di campo-limite, in cui le due espressioni si confrontano. In entrambi i casi, è il tempo a produrre superficie, quasi una membrana osmotica tra dentro e oltre. La delimitazione dello spazio diviene commutazione; la separazione radicale tra ciò che è e ciò che si vorrebbe fosse, si fa passaggio obbligato, transito.
Il modo in cui Bustaffa e Biondani, seguendo itinerari diversi e tangenti intendono la loro misura d’uomo, è particolarmente significativa: quello che, fino ad oggi, rappresentava la frontiera della materia, diventa nei loro lavori una via d’accesso dissimulata. L’apparenza delle superfici nasconde una trasparenza segreta e la resa – sia pittorica che scultorea – è data dal rapporto fra il valore della misura e la sua incertezza. Dai referenti primari – spunto descrittivo, volume e posizione nello spazio – i due artisti spostano l’attenzione su altri fattori, che potremmo definire di transfert (dov’è l’umano, in cosa consiste – con precisione – una dimensione fisica?).

Perché misurare, a ben pensarci, significa anche modificare, agire sul mondo, sfasare. E, se entra in crisi la nozione di dimensione, vista come crisi dell’intero, Bustaffa e Biondani sanno recuperare la relatività di uno spazio accidentale (discontinuo ed eterogeneo) dove le parti, le frazioni tornano ad essere essenziali.

Posted by Francoise Calcagno on Mon 11 Aug 2008 01:26:31 PM CEST

Finis Terrae

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Inaugurazione: sabato 7 giugno 2008
In mostra fino al 22 giugno
Orari: da lunedì a venerdì 10/13 -15/18
Sabato e domenica su appuntamento
Presso: Françoise Calcagno Art Studio, Campo del Ghetto Novo, 2918 Venezia

Inaugurazione: sabato 7 giugno 2008
In mostra fino al 22 giugno
Orari: da lunedì a venerdì 10/13 -15/18
Sabato e domenica su appuntamento
Presso: Françoise Calcagno Art Studio, Campo del Ghetto Novo, 2918 Venezia

Per la sua prima mostra veneziana, Roberto Antico, classe 1958, ha scelto un titolo significativo: Finis Terrae.

Una condizione – quella lagunare – in perenne bilico tra acque e terre emerse, che ben si addice ai lavori dell’artista veneto, originario di Piove di Sacco, polesano d’adozione: è sul Delta del Po, infatti, che Antico da alcuni anni ha dato una svolta fondamentale al proprio operare, con il recupero, l’assemblaggio e la posa in arte dei relitti lignei che il fiume restituisce dopo le mareggiate. Tanto è bastato perché il fine intuito di un narratore dell'acqua e della pianura come Gian Antonio Cibotto avvertisse nei legni di questo artista il formicolio dell'arte e della poesia.

Frammenti di scafo, insegne, coloratissimi manufatti vengono ricomposti dall’artista su supporti diversificati, ottenendo risultati di grande impatto formale (prevalentemente su medio e piccolo formato). Antico interviene poco sulla struttura dei reperti, se non per agevolare gli incastri, né muta le tinte originarie. Così i suoi legni sono assieme raffinate composizioni e testimonianza materica di un mondo, di una cultura che il tempo e gli eventi atmosferici tendono a cancellare.

Dal 1985 la sua attività è stata portata in pubblico ed apprezzata in numerose personali e collettive in Italia e all'estero e documentata da cataloghi e pubblicazioni. L'arte di Roberto Antico, scrive Gian Paolo Gasparetto, “è un' espressione pienamente sensoriale che possiamo definire tattile”. Una prova dell'umanità di questo fare arte, che crede e si ritempra nella sempre viva e presente lezione della natura, dove gli elementi primordiali terra, acqua, fuoco, luce sono trasmessi per la "ricostruzione" di una realtà, non più "finta", ma riprodotta con l'uso dei materiali che la natura di un luogo restituisce.

I nuovi lavori che l’artista presenta alla Françoise Calcagno Art Studio – dieci opere, 35x25 cm. circa, montate su lastre di plexiglass – presentano alcune interessanti novità nell’impostazione: più strutturati e studiati nella concezione (fino a prevedere talvolta un vero e proprio progetto), utilizzano anche – in qualche caso – una lamina dorata. Un omaggio a Venezia sintetico e pregnante, un rimando alla luce dei mosaici, un’eco bizantina giunta fino al punto in cui la storia – e le storie – si fanno presente, e testimoniano.

Posted by Francoise Calcagno on Tue 03 Jun 2008 11:03:46 AM CEST

LUSTWANDELN, miele zafferano lavanda - Kristina Bastian

show full show summary

Inaugurazione: sabato 3 maggio ore 18.30
In mostra fino al 18 maggio
Orari: da lunedì a venerdì 10/13 -15/18
Sabato e domenica su appuntamento
Presso: Françoise Calcagno Art Studio

Dal 3 maggio la galleria Françoise ...

Inaugurazione: sabato 3 maggio ore 18.30
In mostra fino al 18 maggio
Orari: da lunedì a venerdì 10/13 -15/18
Sabato e domenica su appuntamento
Presso: Françoise Calcagno Art Studio

Dal 3 maggio la galleria Françoise Calcagno Art Studio presenta “Lustwandeln – miele zafferano lavanda”, esposizione personale di Kristina Bastian, nata a Stadthagen (Germania) nel 1970, veneziana d’adozione.
Artista, designer di giardini e pedagoga, ha un particolare interesse per le piante e la natura, per i gioielli quali “portatori di emozioni”, per le diverse caratteristiche dei materiali e l’espressione artistica nello spazio; lei stessa afferma “Vorrei aprire nuovi spazi, nuove forme di bellezza. Vivere con arte il design di oggetti funzionali con cui conviviamo e trovare la gioia di usarli. Mi sta a cuore unire la poesia, la forma, il colore con la funzionalità di un oggetto e il suo ambiente. Il mio motore per creare un giardino, un gioiello, o un ambiente è la pittura.”
Diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, Kristina lavora, studia e realizza progetti artistici tra Venezia, Oldenburg, Flensburg, Hamburg. Nel 2000 progetta e realizza un giardino artistico “Giardino dei sensi e dei piaceri” a Brunico, Alto Adige e dal 2003 disegna gioielli di arte contemporanea in vetro di Murano per uno studio veneziano. Attualmente fa parte dell’Associazione Culturale Internazionale “Collettivo Zafferano” dedita alla realizzazione di progetti che colleghino arte, cultura e natura nello spazio sociale e pubblico.
Tutto comincia con una linea; i suoi disegni sembrano quasi incidentali, a mo’ di schizzo e allo stesso tempo inconfondibilmente autonomi e pregnanti. Nei dipinti il suo procedere diventa ancora più ricco, sia per quanto riguarda il materiale, che per il modo in cui li tratta e in cui viene usata la materia. Ci troviamo davanti a un processo che è costituito da disegno, pittura, collage e molto altro ancora e noi, come spettatori, viviamo l'intensità di questo processo nel suo risultato finale che si slega da una dimensione estetico-formale e spaziale. Lustwandeln – miele zafferano lavanda, intraducibile in italiano, è qualcosa di simile al passeggiare contemplando le metamorfosi del piacere. I quadri di Kristina Bastian non si limitano mai a una dimensione sola. S'incontrano opposti apparentemente incongiungibili, il dettaglio preciso ed il gesto solo suggerito, il monocromo ed i colori puri, la forma precisa ed il sciogliersi della forma, l'impegno affettuoso che è coinvolgimento e la rottura ironica che crea distanza.
L’artista dispone forme e colori, li distrugge per poi ricomporli di nuovo e in modo nuovo e per portarli ad una sintesi: non c'è niente di definito nè di ermetico, ma lei firma il processo in un attimo con la decisione: così deve rimanere. E il quadro riceve un titolo: nuvole. Nuvole sono quelle conformazioni nelle quali già da bambini potevamo scorgere le scene delle favole che si fanno vedere per un attimo per poi sfibrarsi, sciogliersi quasi subito e formarsi di nuovo.
In occasione della mostra verrà realizzata un’azione artistica con i fiori davanti lo spazio della galleria, "99 Gerbere - omaggio alla mia nonna"; un messaggio colorato sull'infinità della vita e dei legami tra le diverse generazioni, un simbolo, una traccia, un legame di fiducia e d’amore per le persone che amiamo e con le quali ci sentiamo legati al di là del tempo e dello spazio.

Posted by Francoise Calcagno on Wed 02 Apr 2008 04:37:52 PM CEST

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